La «matta bestialitade»: prospettive e riflessioni
A scorrere, tanto nel Convivio quanto nella Commedia, le occorrenze dei termini ‘bestia/bestialitade’ ne emerge, in generale, il senso prettamente aristotelico: coloro i quali, a vario titolo, si trovino ad essere privi della facoltà raziocinante sono paragonabili agli animali bruti.
L’avarizia e l’usura (parte prima): la questione del prestito ad interesse al tempo di Dante
Nel 1335 il Capitolo Provinciale dell’Ordine domenicano riunitosi a Firenze fece divieto ai propri confratelli di leggere le opere di Dante Alighieri, sia quelle scritte in latino che quelle scritte in volgare. Ad essere colpito, dunque, non era soltanto il