I giovani del mondo per Dante (22 luglio, ore 18)

Staff Museo Casa di DanteEventiLeave a Comment

Giovedì 22 luglio, a partire dalle 18, vi aspettiamo nella piazzetta antistante il Museo Casa di Dante per I giovani del mondo per Dante, un’iniziativa in collaborazione con l’Associazione I Colori per la Pace e la “Sri Chinmoy Oneness-Home Peace Run”.

Sono più di 50 giovani e soprattutto bambini di ogni angolo della Terra (anche quelli più lontani e meno conosciuti) che hanno voluto omaggiare Dante in occasione del 700° della morte. Dalla lontanissima Micronesia al Canada, dal vicino San Marino al Nepal è un caleidoscopio di colori e immagini dal Mondo. Sono gli interpreti di un video che racconta la storia di Dante in modo semplice e diretto, ognuno con il suo idioma, anche se c’è chi si è impegnato a provare a dirlo nella nostra lingua. Ci sono i figli degli immigrati italiani all’estero ma anche indios, indiani, arabi. Ci sono messaggi che provengono da Paesi difficili: la Siria, l’Afganistan. Qualcuno indossa l’abbigliamento etnico, altri fantasiosi copricapi. È il mondo che si inchina al Sommo Poeta. E poi ci sono gli italiani da nord a sud, da Ravenna alla Puglia.

È il progetto creato dall’Associazione I Colori per la Pace di Sant’Anna di Stazzema che dal 2015 cerca di fare propedeutica alla Pace convogliando i messaggi lanciati dai bambini con i loro disegni sul Parco Nazionale della Pace sorto alle pendici delle Apuane, sul luogo del massacro nazifascista.

L’Associazione versiliese ha portato anche i disegni da una ventina di Nazioni che rielaborano il logo del Museo Casa di Dante declinato nei paesaggi dal quale provengono. E così Dante guarda in uno di questi al Canale di Panama, in un altro al Pan di Zucchero di Rio de Janeiro. Le Classi quinte della Scuola “Carducci” di Forte dei Marmi hanno fatto altrettanto per dare un tocco di fantasia al logo del nostro museo. Anche Dale, un artista che per l’Associazione I Colori per la Pace ha voluto realizzare l’opera d’arte più lunga del mondo, ha voluto dedicare una parte del suo lavoro a Dante. La sera del 22 si vuole mettere in evidenza il ruolo del Poeta come uomo di Pace, impegnato a mediare tra i Malaspina e la Chiesa, all’inseguimento di un sogno utopico scritto nel “De Monarchia”.

La Peace Run, invece, arriverà all’evento dopo aver attraversato alcuni luoghi di particolare valore simbolico per la città di Firenze, portando un messaggio di Unità alle diverse comunità religiose. Partendo dall’Abbazia di San Miniato al Monte, dove riceverà un messaggio di Padre Bernardo, la fiaccola della Pace scenderà verso il centro della città, passando per la Basilica di Santa Croce e la statua di Dante, per la Moschea di Borgo Allegri, dove riceverà il saluto di un rappresentante della comunità Islamica, per passare poi dalla Sinagoga, con l’incontro di un rappresentante della comunità Ebraica; la fiaccola passerà poi dalla Badia Fiorentina per raccogliere il messaggio di un rappresentante delle Fraternità Apostoliche di Gerusalemme. Il percorso attraverso la città si concluderà proprio al Museo Casa di Dante per I giovani del mondo per Dante.

La “Sri Chinmoy Oneness-Home Peace Run” è un’Associazione Internazionale che organizza regolarmente staffette podistiche non competitive attraverso oltre 100 nazioni per portare un messaggio di Pace, rappresentato simbolicamente da una fiaccola di tipo olimpico, lungo percorsi che attraversano i diversi continenti per convergere a New York, in prossimità della sede delle Nazioni Unite. Dal giorno della propria nascita nel 1987, Peace Run ha portato la fiaccola simbolo di Pace attorno al mondo, per una distanza complessiva di oltre 600000 km, pari a quasi un viaggio di andata e ritorno dalla Terra alla Luna, coinvolgendo le comunità locali in programmi per la promozione della cultura dell’integrazione e dell’unità tra i popoli, seguendo il principio secondo cui “la Pace comincia da ognuno di noi”. Lo scopo è quello di condividere un’esperienza di unità e fratellanza, per questo la fiaccola viene passata di mano in mano affinché ognuno possa sentirsi parte di una “famiglia mondiale” che si estende oltre i confini geografici, culturali, religiosi e sociali.

Vi aspettiamo, non mancate!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *