PRIMO PIANO


La vita di Dante e la Firenze medioevale

L’arte dei medici e speziali


Nella prima sala, dedicata all’Arte dei Medici e Speziali, Arte della quale fece parte Dante stesso, sono presenti, in apposite bacheche: piante, fiori, minerali e strumenti, come l’alambicco, utilizzati per creare pozioni e unguenti che venivano somministrati ai pazienti come prima forma di cura medievale. Alle pareti invece sono presenti tre formelle in gesso che riproducono le tre Arti principali della scultura, tessitura e pittura, copie delle originali, che si trovano al museo dell’Opera del Duomo. Sempre sulla parete, è presente una suggestiva riproduzione della Madonna della Misericordia. Il dipinto originale risale al 1352 e si trova al Museo del Bigallo di Firenze. Esso, riveste una particolare importanza perché mostra una prima immagine della Firenze medievale, dominata da torri, come poteva apparire agli occhi del giovane Dante.
Statua di Dante Alighieri di MadarassyIl tavolo dello speziale

Firenze e la politica


Nella seconda sala, la sala politica, viene affrontato il tema delle divisioni interne della città di Firenze e la guerra tra le fazioni concorrenti. Ad arricchire ulteriormente la stanza, sono presenti, in apposite vetrine, delle ceramiche decorate di inestimabile valore, risalenti al XIV-XV secolo, oltre a una secchia da pozzo e una brocca del XIV secolo. Questi oggetti, costituiscono un esempio degli oggetti originali che sono presenti all’interno del museo.
Ricostruzione della Firenze medioevale

L’economia fiorentina


Al centro della terza sala, che affronta il tema dell’economia fiorentina, è presente un plastico che mostra com’era suddivisa la città di Firenze nel Medioevo. Alle pareti sia nei pannelli sia nelle bacheche, viene descritta la ricchezza della città, che si basava soprattutto sul commercio. Per far meglio comprendere ai visitatori questo aspetto non indifferente della società medievale fiorentina, sulla parete, vi è un pannello che illustra le rotte commerciali delle più importanti famiglie fiorentine. In una bacheca laterale, è riprodotta invece la moneta utilizzata per gli scambi e coniata in tutta Europa, il fiorino, presente sia in oro che in argento. Sulla parete sinistra è illustrata l’arte orafa, che aveva già ricca fama nel Medioevo. Nella bacheca sottostante sono mostrati alcuni strumenti utilizzati dagli orafi per creare i preziosi gioielli.
Fiorini medioevaliCeramiche della Fornace di Montelupo

La battaglia di campaldino


Nell’ultima sala del primo piano, vi è un bellissimo diorama dei due eserciti schierati per la Battaglia di Campaldino, combattuta tra i Ghibellini aretini ed i Guelfi fiorentini. La battaglia è importante non solo perché vi partecipò Dante stesso, ma anche perché dall’11 giugno 1289, giorno della fine della battaglia, la Toscana divenne di dominio Guelfo. Nella stessa stanza attirano l’attenzione del visitatore le riproduzioni a grandezza naturale di tre tipi di soldati: italico, pavesario e balestriere. Al centro della parete sono esposte in una grande vetrina delle armi bianche risalenti al XIII-XIV-XV-XVI secolo e tra queste, si narra che il pugnale centrale fu utilizzato da un soldato proprio nella Battaglia di Campaldino.
La battaglia di CampaldinoPugnale di Dante